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Sabato, 18 Marzo 2017 12:00

Eccidio Fosse Ardeatine. Il 24 marzo il Grande Oriente rende omaggio alle vittime. Tra loro anche massoni. Il ricordo al Sacrario e a Casa Nathan.

Martiri FossePer la sua efferatezza, per l’alto numero di vittime e per le circostanze che portarono al suo compimento, divenne l’evento-simbolo della spietatezza dell’occupazione nazista della capitale. Nel dopoguerra le cave scelte per l’esecuzione e per occultare i cadaveri degli uccisi sono state trasformate in un sacrario-monumento nazionale e oggi visitabili a perenne memoria.

Il Grande Oriente d’Italia renderà omaggio il 24 marzo, anniversario dell’eccidio, alle 335 vittime della furia nazifascista recandosi presso il Mausoleo delle Fosse Ardeatine che accoglie le spoglie dei martiri. L’appuntamento è previsto alle ore 11 e il Gran Maestro Stefano Bisi deporrà una corona in ricordo.Tutti i Fratelli sono invitati a partecipare. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno un convegno pubblico a Casa Nathan, alle ore 18, ricorderà quegli eventi e il sacrificio di questi martiri per la libertà. La ricostruzione storica sarà del Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele, Professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Messina, mentre la testimonianza diretta sarà portata da Giovanni Polgar, un ‘bambino fortunato’ – così si definisce – di quell’epoca, che riuscì a sopravvivere alla furia nazifascista.

La mattina del 24 marzo 1944 le vittime delle Fosse Ardeatine, scelte a caso tra i detenuti delle carceri di Regina Coeli e di via Tasso, furono condotte nelle cave di pozzolana lungo la via Ardeatina, destinate ad essere luogo dell’esecuzione. Un trafiletto su Il Messaggero notificò il giorno dopo il massacro. I martiri erano prigionieri politici, ebrei, civili. Tra loro, 19 massoni. Si ricordano in particolare l’avvocato, Placido Martini, liberale, medaglia d’oro al valor militare alla memoria della resistenza e Silvio Campanile entrambi della Loggia Pisacane fondata nel 1931 nel confino dell’isola di Ponza dall’allora Gran Maestro Domizio Torrigiani. 

Ecco i nomi dei 19 massoni trucidati dai nazisti alle Fosse Ardeatine:

ALBANESE TEODATO    nato a Cerignola nel 1904, avvocato;
AVOLIO CARLO   nato a Siracusa nel 1895, impiegato;
BUCCI UMBERTO   nato a Lucera nel 1892, impiegato; 
CAMPANILE SILVIO   nato a Roma nel 1905, commerciante;
CANALIS SALVATORE   nato a Sassari nel 1908, professore;
CELANI GIUSEPPE   nato a Roma nel 1901, impiegato;
FABBRI RENATO   nato a Vetralia nel 1888, commerciante;
FIORINI FIORINO   nato a Poggio Nativo nel 1880, musicista;
GELSOMINI MANLIO   nato a Roma nel 1907, medico;
GRANI UMBERTO   nato a Roma nel 1897, colonnello di aviazione;
MAGRI MARIO   nato a Arezzo nel 1896, colonnello di artiglieria;
MARTINI PLACIDO   nato a Montecompatri nel 1879, avvocato;
PALIANI ATTILIO   nato a Roma nel 1891, commerciante;
RAMPULLA GIOVANNI   nato a Messina nel 1894, colonnello di fanteria;
SCATTONI UMBERTO   nato a Roma nel 1884, commerciante;
TAPPARELLI MARIO   nato a Vicenza nel 1891, commerciante;
VIVANTI ANGELO   nato a Roma nel 1884, commerciante;
VOLPI GIULIO   nato a Fabriano nel 1907, impiegato;
ZACCAGNINI CARLO   nato a Roma nel 1913, avvocato;

 

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Letto 1718 volte Ultima modifica il Sabato, 18 Marzo 2017 12:52